Al Padiglione d’Israele le Start Up Su Tecnologie Smart Farming

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Al Padiglione d’Israele le Start Up Su Tecnologie Smart Farming

Al Padiglione d’Israele le Start Up Su Tecnologie Smart Farming

Nell’ambito dell’iniziativa Start Up Of The Month, il Padiglione di Israele a Expo 2015 Milano ha ospitato 3 start up che hanno fatto la differenza nell’ambito delle tecnologie Smart Farming.

L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con il Ministero dell’Economia di Israele. Lo scopo è quello di mettere in contatto i due Paesi, facendo sì che il Padiglione sia più che un sito espositivo, ma anche uno strumento per promuovere la cooperazione in modo Field In, una delle start up del mese.

Le aziende italiane vengono così a conoscere quelle israeliane per instaurare collaborazioni bilaterali che possano arricchire entrambe le parti, ma sopratutto che aiutino le future generazioni preparandole a una gestione migliore dell’agricoltura tramite la tecnologia.

DryGair una delle start up del mese.  DryGair one of the start ups of the month.

DryGair una delle start up del mese.

Le aziende italiane vengono così a conoscere quelle israeliane per instaurare collaborazioni bilaterali che possano arricchire entrambe le parti, ma sopratutto che aiutino le future generazioni preparandole a una gestione migliore dell’agricoltura tramite la tecnologia.
Le Tre Start Up del Mese

1. FIELD IN TECH: presenta una piattaforma di gestione informatizzata del campo, tramite big data analysis. Integrando i dati del campo in un unico sistema di controllo, facilita ed ottimizza il processso decisionale dell’azienda agricola e permette di monitorare i risultati e creare uno storico. Nell’ambito del pest control, efficienta l’impiego di prodotti fitosanitari

Field In, una delle start up del mese. Field in, one of the start ups of the month.

Field In, una delle start up del mese.

 

Hinoman, una delle Start up presenti.  Hinoman, one of the Start Up of the month.

Hinoman, una delle Start up presenti.

2. HINOMAN: ha sviluppato un sistema eco-sostenibile di produzione vegetale idroponico, modulare ed automatizzato, basato su un algoritmo di coltivazione unico della pianta asiatica Mankhai. Ricco di nutrienti, anti-ossidanti, vitamine e povera di sodio, il micro ortaggio a foglia contiene oltre il 45% di proteine, il più completo spettro di amminoacidi, superiore a qualsiasi altra fonte di proteine disponibile sul mercato. È Gluten & OGM Free, può esser aggiunto come ingrediente alimentare in prodotti da forno, pane morbido e dolci, snack, integratori alimentari e prodotti alimentari trasformati

3. DRYGAIR: progettato da un team di ricerca del Volcanic Institute, è un sistema a basso impatto energetico per il controllo dell’umidità nelle serre. L’immediato vantaggio diretto è un risparmio energetico fino al 50% e un aumento della produttività grazie a minor incidenza di fitopatologie tipiche delle coltivazioni in serra. Per il diminuito uso di pesticidi ben si adatta alle coltivazioni biologiche. Permette il recupero dall’evaporazione naturale con una produzione di acqua pura fino a 45 litri/ora/modulo riutilizzabile per l’irrigazione

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