LA TERRA DI ISRAELE: Aaron Aaaronsohn e La Storia Del Grano Moderno

LA TERRA DI ISRAELE: Aaron Aaaronsohn e La Storia Del Grano Moderno

Il Padiglione di Israele a Expo 2015 Milano presenta un nuovo video su Aaaron Aaronsohn, un agronomo, botanico e attivista.

Aaaron Aaronsohn è l’uomo che ha scoperto un tipo di grano che cresce allo stato selvatico nell’Alta Galilea, l’antenato del grano di oggi. Questo tipo di grano può crescere in aree con un terreno povero, dove non vi è molta acqua.  Dopo una ricerca intensa su questo grano, Aaronsohn si è reso conto che il grano selvatico  è più resistente ed è in grado di crescere in un suolo povero e con poca acqua piovana. Inoltre, è stato scoperto che il grano selvatico è ricco di minerali quali ferro e zinco.

In seguito agli sviluppi tecnologici dei nostri tempi,  i ricercatori stanno introducendo nel grano domestico dei geni appartenenti a quello di specie selvatica, in modo da introdurre delle migliorie nelle varie specie, proprio come Aaronsohn aveva previsto. Il nuovo grano resiste alle malattie e alla siccità e possiede un maggiore nutritivo.

Aaaron Aaronsohn

Aaron Aaronsohn è nato in Romania e si è trasferito a 6 anni con la famiglia nell’allora Impero Ottomano. I suoi genitori erano tra i pionieri ebrei che hanno fondato Zikhron Ya’akov. Aaron ha studiato agricoltura in Francia ed è divenuto un esperto in materia. Nel 1906 ha scoperto il Triticum dicoccoides sul Monte Hermon. La ricerca basata sulla sua scoperta del 1906 continua fino ad oggi e Israele è fiera del suo contributo per nutrire il Pianeta.

I Padiglioni più attinenti al tema “Nutrire il Pianeta” a Expo Milano 2015

I Padiglioni più attinenti al tema “Nutrire il Pianeta” a Expo Milano 2015

Si presti attenzione a come ogni Expo si scelga un tema diverso. Questo viene scelto dal Paese organizzatore. Quello di Milano 2015 è ben chiaro: “Nutrire il pianeta, Energia per la Vita”. Molti, tuttavia, hanno cercato di sviluppare il tema in maniera insolita e interessante.

Abbiamo fatto una piccola classifica con i primi 3 padiglioni che sviluppano in maniera più coerente possibile questi due temi.

Al primo posto troviamo il Padiglione Zero. Si possono trovare una serie di spazi,che ripercorrono la storia dell’uomo sul pianeta e del suo rapporto con il cibo: dall’invenzione dell’agricoltura e dell’allevamento, all’esigenza di conservare il cibo fino ad arrivare a quotarlo in borsa.

A seguire abbiamo il Padiglione della Svizzera, molti lo definiscono un grande magazzino di sale, acqua, mele e caffè, da cui ognuno può attingere quanto vuole, prelevando gratuitamente le quantità desiderate di alimenti.

Fino ad arrivare finalmente in terza posizione dove si classifica Il Padiglione Israele. Purtroppo non tutti sono a conoscenza dei problemi che Israele si trova davanti quotidianamente. Infatti, uno di questi, è che il Paese ha al suo interno una grande zona desertica, il Negev.  Il padiglione Expo racconta tutto questo, attraverso alcuni testimonial di “famiglia” – un simpatico ragazzo all’ingresso, la bella Moran all’interno, il nonno testardo contraddetto dalla tecnologia – e una serie di tre “filmati” molto ben fatti, divertenti ed efficaci, con ampio uso di tecnologia all’ultimo grido.

 

Le 8 invenzioni israeliane che alimentano il mondo

Le 8 invenzioni israeliane che alimentano il mondo

1. Irrigazione a goccia

Nonostante il fatto che l’irrigazione a goccia esistesse già da prima, l’ingegnere israeliano Simcha Blass specializzato sull’acqua nel 1965. Blass ha ideato un tubo che rilascia lentamente l’acqua nei raccolti e nello stesso anno, ha fondato l’azienda Netafim.

Il sistema di irrigazione a goccia israeliano si è diffuso rapidamente in tutto il mondo. Grazie all’aiuto di MASHAV, questo sistema è stato portato a quelle popolazioni che ne hanno bisogno. MASHAV ha aiutato il Kenya, il Sud Africa, la Nigeria e tanti altri paesi.

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