Israele a Expo Milano 2015, entusiasmo e responsabilità di fare il meglio

Israele a Expo Milano 2015, entusiasmo e responsabilità di fare il meglio

Nel nostro percorso di avvicinamento verso #Expo2015, ci poniamo la stessa domanda che si sono fatti Dan Senor e Saul Singer nel saggio “The Start Up Nation”.
Com’è possibile che un paese con poco più di 7 milioni di abitanti, privo di risorse naturali, travagliato da continui conflitti, riesca ad aumentare la sua crescita economica di 50volte in 60 anni e diventare il centro propulsore dell’Hi-tech, la nazione pioniera, creatrice e innovativa per eccellenza?

Israele vanta una concentrazione di imprese Start up, superiore alla Cina, Giappone e India e con la più alta presenza di aziende nel NASDAQ, dopo gli Stati Uniti.
Secondo Shimon Peres “queste sorprendenti performance si fondano su una serie di fattori chiave: il ruolo delle forze armate, dove i giovani, nel lungo servizio di leva, acquisiscono competenze complete da reinvestire nella società civile; la percentuale del PIL destinata a ricerca e sviluppo è prima al mondo; la politica dell’immigrazione, considerata da sempre come risorsa da valorizzare. Il popolo d’Israele ha da sempre la capacità di trasformare le debolezze e avversità in opportunità”. Quando Warren Buffet investì 4.5 miliardi di dollari in un’azienda israeliana disse “non è importante se un razzo distruggerà uno stabilimento, questo si ricostruisce, quello che è importante è il talento dei lavoratori”. David Ben Gurion, padre fondatore dello Stato, riassume in poche parole la nostra mentalità:
“Chi non crede nei miracoli non è realista”.

A Expo 2015 per conoscere una risorsa d’Israele, il Vino

A Expo 2015 per conoscere una risorsa d’Israele, il Vino

Alla fine del XIX secolo Edmund Rothschild intuì che nel futuro Stato d’Israele l’industria vinicola avrebbe avuto un grande potenziale, sia nel mercato interno che in quello estero. Nacquero così le prime aziende vinicole israeliane. Fu una grande ed affascinante scommessa ed oggi Israele produce vini d’eccellenza, esportati in molti paesi, studiati e apprezzati da enologi e sommelier di tutto il mondo. Il rapporto tra grandezza del territorio e quantità di vino prodotto è davvero sorprendente. Le piantagioni vinicole al Nord del Paese sono caratterizzate dal suolo basaltico, che restituisce al vino i sapori e i profumi dei minerali. Ciò che ha del miracoloso è che in Israele si riesce a produrre vino anche dove le condizioni climatiche sono estreme, così si trovano vigneti a grandi altitudini e persino nel deserto del Negev.
Nel video di oggi scopriamo Zichron Yacov, un incantato villaggio a 30 minuti da Tel Aviv dove Rothschild fondò la più antica cantina di Israele.