Israele collabora allo SCOW Project

Israele collabora allo SCOW Project

SCOW (selettiva Raccolta dei rifiuti organici nelle zone turistiche e di valorizzazione in impianti di compostaggio azienda), è un progetto europeo, finanziato dal programma ENPI CBCMED, con l’obiettivo di sviluppare di modelli di raccolta e riciclo dei rifiuti organici con tecnologie non troppo avanzate e a basso costo nelle aree del Mediterraneo e nei territori a zone turistiche.

Lo scopo di questo programma è quello di definire un sistema di gestione dei rifiuti innovativo e sostenibile attraverso una raccolta efficace, con impianti di compostaggio su piccola scala decentrata. Questo dunque, sarebbe in grado di essere riprodotto in altre zone mediterranee, riducendo gli impatti alla fonte, attraverso una semplice gestione della raccolta rifiuti e il trattamento finalizzato all’idea di autosufficienza.

Il progetto SCOW è stato presentato nei giorni scorsi a Expo Milano 2015.

Tra le diverse associazioni, Israele contribuisce a questo progetto con l’Istituto del Migal. L’Istituto di ricerca in Galilea è una organizzazione di analisi applicata e specializzata nei settori delle scienze della biotecnologia, dell’ambiente e dell’agricoltura.

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Uno dei vantaggi è che questo progetto offre il contributo per migliorare la gestione dei rifiuti in generale, chiudendo il ciclo delle sostanze organiche in paesi con un importante mancanza del carbonio organico nel suolo. 

Il Padiglione dell’Olanda a Expo 2015

Il Padiglione dell’Olanda a Expo 2015

Tra le varie esposizioni, è interessante notare come l’Olanda ha contribuito con gli altri paesi, a Expo Milano 2015, ad affrontare grandi sfide riguardanti diversi problemi nel mondo.

Sono tante le prove che l’essere umano si trova ad affrontare, ed è per questo che l’uomo deve prepararsi al meglio per preservare la vita nel futuro. Questo è  il tema principale che il Padiglione Olanda ha sviluppato all’Expo Milano 2015.Continua a leggere →

Le vigne che maturano tutto l’anno

Le vigne che maturano tutto l’anno

Gli esperti hanno sviluppato una tecnica speciale per coprire le vigne in modo che l’uva maturi anche di inverno. Non solo, sono riusciti ad applicare questa tecnica all’uva senza semi.

Il sistema si basa su una copertura in plastica da applicare alle vigne nei mesi più freddi in modo che riescano a maturare anche di inverno.

Questa ricerca, come riporta il Ministero dell’Agricoltura israeliano, è stata sviluppata nel Sud di Israele in cui gli esperti sono riusciti a coltivare le vigne con successo da Gennaio ad Aprile.

Nella regione meridionale d’Israele si coltiva un tipo particolare di uva senza semi chiamato “Early Sweet”, che di solito cresce solo in estate. 

Se i contadini israeliani adotteranno questo metodo, si potrà mangiare uva tutto l’anno ma sopratutto spendere di meno per acquistarla.

La nuova tecnica permetterà ai contadini di produrre più cibo e tagliare i costi di coltivazione.

Volcani Center, scienza agricola, uva

 

Altre Ricerche Sorprendenti

I contadini israeliani hanno inoltre sviluppato altre ricerche, altrettanto sorprendenti.
Sono stati in grado, come riporta il Ministero dell’Agricoltura d’Israele, a far crescere le melanzane senza semi che hanno la qualità di assorbire meno olio quando si cucina.

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