GALLERIA: La Visita di Benjamin Netanyahu a Expo 2015 Milano

GALLERIA: La Visita di Benjamin Netanyahu a Expo 2015 Milano

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato il Sito Espositivo di Expo 2015 Milano in compagnia della moglie. Come prima tappa, il Padiglione di Israele. A seguire, quello della Cina, degli Stati Uniti e Palazzo Italia. Durante la visita è stato accompagnato da Giuseppe Sala, Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 e dal nostro Commissario Elazar Cohen, il Presidente Expo 2015 Diana Bracco, il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina,il Commissario del Padiglione USA Ambassador Douglas T. Hicke e tanti altri.

Ecco alcune foto della visita:

Il Discorso del Premier Israeliano Netanyahu a Expo 2015 Milan

Il Discorso del Premier Israeliano Netanyahu a Expo 2015 Milan

Questo è il discorso completo pronunciato dal Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante la sua visita al Padiglione di Israele a Expo 2015 Milano.

Le sue parole hanno sottolineato ancora una volta la buona amicizia che unisce Israele e Italia in molti campi come quello culturale, scientifico, accademico e così via.

Ecco il discorso:

“Grazie, Ministro Martina, e grazie, Sign. Sala, grazie a tutti. Sono entusiasta di essere qui con mia moglie e la nostra delegazione e volevo congratularmi con voi per questo padiglione e in generale per la mostra qui a Milano. Dice molto riguardo alla visione e al successo dell’Italia e il suo dinamismo. E siamo molto felici di essere stati tra i primi Paesi a decidere di partecipare. Ci siamo impegnati a partecipare e ora abbiamo uno spazio. 

E ora siamo entusiasti di essere qui. Dirò qualche parola in ebraico e poi in inglese. 

Ho detto, Sign. Ministro, che sono molto fiero in quanto israeliano di essere qui perché stiamo contribuendo a contrastare le previsioni Malthusiane. Malthus disse qualche centinaio di anni fa che la popolazione del mondo morirà a causa di un’irreversibile disparità tra il numero delle persone e il cibo disponibile, e ovviamente è stata la scienza a contrastare queste previsioni. Ma Israele è uno Stato pioniere in questo campo da 70 anni e più, ancora prima della fondazione dello Stato. Abbiamo sviluppato l’irrigazione a goccia e la desalinizzazione. Siamo leader mondiali nel riciclaggio delle acque di scarico. Ricicliamo circa l’80% delle nostre acque di scarico. Penso che il secondo Paese a farlo ricicli il 25%. Dunque non abbiamo cambiato solo la nostra situazione.

La nostra popolazione è aumentata di 10 volte rispetto a quando lo Stato è stato fondato 67 anni fa e le precipitazioni sono diminuite drasticamente. Nonostante la carenza di acqua, Israele è in grado di sopperire a questa mancanza grazie alla tecnologia e alle tecniche innovative che siamo pronti a condividere con il resto del mondo in modo che tutti possano avere acqua, coltivazioni e mucche che diano tanto latte e apportare tanti altri miglioramenti per l’umanità. Siamo felici di poter fare questo qui in Italia, a Milano. Abbiamo un rapporto di amicizia molto forte con l’Italia. Stiamo facendo tutto insieme: nel commercio, nella tecnologia, nel turismo, nella scienza, nella cultura e tanto altro. 

Non vedo l’ora di discutere tutto ciò con il Primo Ministro Renzi che ha visitato Israele e ha pronunciato un discorso molto importante nel nostro Parlamento, la Knesset. C’è un forte sentimento di amicizia e desiderio di cooperare in tutte queste aree e discuterò le mie idee con il Primo Ministro Renzi tra due giorni a Firenze. 

 Devo dire che una delle cose che ho visto nel Padiglione occuperà il nostro tempo. Israele e Italia stanno cooperando in un Paese africano per migliorare la loro agricoltura. Perché uno? Perché non 20? o 30? Se mettiamo insieme le nostre risorse, conoscenza, tecnologia, possiamo aiutare tanti, tanti paesi dell’Africa non solo migliorando la loro agricoltura ma anche regalandogli una vita migliore, e questo sarà uno degli argomenti principali che discuterò con il Primo Ministro Renzi durante la visita. 
Sono fiero di tutto ciò che stiamo facendo. Penso abbia molto a che fare con la nostra cultura. I nostri studiosi hanno approfondito il Talmud per secoli. Hanno sempre creduto nell’esistenza di più risposte e mai di una sola. Si sono sempre posti domande, hanno sempre discusso. Non c’è mai stata una singola verità, e la verità non si raggiunge tramite memoria o ripetizione. Si raggiunge tramite un’indagine costante. E questa tradizione è stata ripresa nei tempi moderni dai scienziati ebrei e israeliano nel campo della matematica, fisica, chimica, medicina e in molti altri. Ora si è trasmessa anche nel campo della tecnologia e dell’imprenditoria e per tutti i campi che rendono il pianeta un mondo migliore. 


E’ nello spirito di cooperazione con l’Italia e il nostro spirito di indagine e innovazione che sono felice di essere qui con mia moglie e con tutta la delegazione a Milano. Vi auguriamo un gran successo. Grazie tante. Grazie.”