Il Verde di Expo 2015 Milano Rimarrà Dopo la Chiusura

Il Verde di Expo 2015 Milano Rimarrà Dopo la Chiusura

Tutte le piante e il verde installato in occasione di Expo 2015 Milano, rimarranno dopo la chiusura.
Il neoeletto Presidente dell’Associazione Mondiale degli Agronomi (Waa) Andrea Sisti ha dichiarato che al Corriere della Sera che basteranno pochi accorgimenti per il mantenimento del verde che si trova nel Sito Espositivo.

Il terreno di Expo è alluvionale, luogo ideale per le coltivazioni. Nonostante il gran caldo di quest’estate, tutte le piante hanno retto la stagione estiva.

“Il pubblico ricorderà sopratutto le vegetazioni presenti nel Padiglione di Israele e negli Stati Uniti, o la foresta dell’Austria ma mi piacerebbe che venissero ricordati anche i frutteti”, ha detto Sisti al Corriere.
I bambini in visita all’Expo, abituati a vedere la frutta al supermercato, hanno potuto vedere ciliegie, susine, more, albicocche e i loro alberi. Il presidente del Waa ci tiene a mantenere vive queste piante, basta studiare un piano apposito.

Il Campo Verticale del Padiglione di Israele a Expo 2015 Adottato da Milano

Il Campo Verticale del Padiglione di Israele a Expo 2015 Adottato da Milano

Il brevetto della tecnica israeliana vista a Expo con il campo verticale, è stato acquistato da uno studio di architettura di Milano.
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Il Padiglione di Israele Premiato Per il Miglior Design

Il Padiglione di Israele Premiato Per il Miglior Design

Il Padiglione di Israele ha ricevuto una Menzione d’Onore da parte del magazine EXHIBITOR  nella categoria del Miglior Design Esterno.

Il Padiglione è stato definito: “Spettacolare!” I giudici di EXHIBITOR lo hanno adorato fin dall’inizio. “Magnifico! Un esempio vivente di sostenibilità, estremamente coerente con il tema di Expo 2015 Milano,” hanno commentato.
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Siamo orgogliosi e felici di accettare questo premio che è stato ritirato dal direttore del Padiglione, Josh Bendit, onorato di ricevere questo premio.

La principale struttura del padiglione è un campo verticale composto da unità modulari coltivabili. Ogni modulo del campo contiene un sistema computerizzato d‘irrigazione a goccia che ottimizza le condizioni di crescita delle piante. In particolare sulla parete ci sono culture di grano, riso e mais, ovvero le maggiori risorse alimentari di origine vegetale. Il risultato è un mosaico di colori e profumi, realizzato grazie a tecnologie sostenibili avanzate che permettono il risparmio di energia, aria e acqua. La struttura costituisce i Fields of Tomorrow, i campi del domani.

L’intera struttura è a impatto zero e sarà riciclata al termine dell’esposizione. Fields of Tomorrow mette in luce il know-how israeliano in diversi settori, come la coltivazione in terreni rocciosi, nuove tecniche d’irrigazione, la coltivazione di verdura nel deserto e il miglioramento della qualità dei semi. Così, l’architettura dei padiglioni esplicita il legame tra innovazione ed estetica, realizzando qualcosa di bello ma soprattutto utile. Il campo verticale introduce infatti la tecnologia rivoluzionaria del “Vertical Planting” che permette di risparmiare e ottimizzare territorio e acqua.

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EXHIBITOR è un magazine che si occupa di tutto ciò che riguarda eventi aziendali e trade show e grandi fiere.